VENTRICELLI-SEL: "LA GIUNTA VENDOLA MANTIENE GLI IMPEGNI PRESI: L´AQP SARA´ PRESTO PUBBLICO"
giovedì 13 maggio 2010
"A dispetto della querelle partitica e giornalistica, la nuova Giunta Vendola ha già messo a segno il suo secondo colpo positivo.- Spiega il vice capogruppo di Sinistra ecologia libertà Michele Ventricelli- "Questa è la prova che non intendiamo deludere i cittadini pugliesi. Le incomprensioni all´interno di una coalizione democratica sono comprensibili, quasi naturali, cosa che però non sta in nessun modo ostacolando il lavoro del nuovo corso dell´amministrazione Vendola che speditamente ieri ha approvato per la seconda volta il disegno di legge che rende l´Acquedotto Pugliese un´azienda totalmente pubblica. Ora tocca al Consiglio, che si insedierà quanto prima, approvare il testo e renderlo definitivamente legge. Anche su questo versante dimostreremo ai cittadini che abbiamo intenzione di mantenere tutti gli impegni assunti in campagna elettorale e negli ultimi mesi della precedente legislatura." Ventricelli chiude con una applauso e un ringraziamento a tutti quei movimenti, partiti, associazioni e comitati che in questi mesi si sono impegnati in Puglia e in molte altre città d´Italia per la raccolta delle firme a sostegno della dell´acqua pubblica : " C´è stata una grande mobilitazione che ha sensibilizzato tanti, sul tema dell´acqua, a cui la Regione Puglia ha sentito il dovere di dare una risposta concreta".
Michele Ventricelli
Vice Capogruppo Sinistra ecologia libertà
Consiglio Regione Puglia
sin liberta.puglia@gmail.com
m.ventricelli@yahoo.it
resp.com. 320 5555234
VENTRICELLI SEL: "OCCORRE DISCUTERE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI NEI COMUNI DELL'ATO BA/4"
lunedì 10 maggio 2010
"TROVARE UNA SOLUZIONE SULLA RACCOLTA DI RIFIUTI PER NON GRAVARE SUI CITTADINI DEI COMUNI DELL'ATO BA/4".
Il consigliere regionale Michele Venticelli di Sinistra ecologia libertà ha scritto una nota al presidente Vendola e al neo assessore all’ambiente Nicastro per richiamare l’attenzione sulla delicata questione delle nuove procedure per lo smaltimento dei rifiuti che allarma i cittadini e gli amministratori dei comuni della Provincia che rientrano nel distretto Ato Ba/4.
“La determinazione adottata con le ordinanze n. 84-86, di disporre la biostabilizzazione dei rifiuti del bacino BA/4 presso l’impianto di Bari dell’AMIU prima del conferimento degli stessi nella discarica di Giovinazzo è legittima e condivisibile.
L’aspetto, però, discutibile è l’aggravio di spese per i comuni i quali, a causa di contratti eccessivamente onerosi, sono costretti a riversare sui cittadini i costi di tale trattamento fuori bacino.
E’ovvio che i comuni interessati e l’intero Ato BA 4 sono obbligati ad intensificare la raccolta differenziata, per il duplice obiettivo di ridurre le quantità di rifiuti e di ottenere la successiva premialità prevista dalla normativa regionale. E’ perciò altresì necessario trovare delle soluzioni che con il consenso dei comuni interessati soddisfino l’esigenza di migliorare la qualità dello smaltimento senza ulteriori ed eccessivi aggravi tariffari.
Spero che le entrambi condividiate tali esigenze e si possa individuare insieme le soluzioni utili e necessarie, evitando inutili conflittualità con le amministrazioni locali."
Michele Ventricelli
Consigliere Regione Puglia
Sinistra ecologia libertà
Sel presenta il gruppo consiliare. Losappio: “Introna alla presidenza”
venerdì 07 maggio 2010
Agenzia nr. 702
Di redazione Consiglio Regione Puglia
La prima notizia della conferenza stampa è la costituzione del gruppo consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà. E’ il primo gruppo a formalizzare ufficialmente, ancora prima della proclamazione dei consiglieri eletti, la richiesta di costituzione al futuro presidente del Consiglio insieme con le nomine di Michele Losappio quale Presidente del gruppo e di Michele Ventricelli e Donato Pellegrino quali vicepresidenti e componenti dell’ufficio di presidenza. I dieci consiglieri del gruppo Sel, Michele Ventricelli, Michele Losappio, Donato Pellegrino, Alfredo Cervellera, Francesco Pastore, Pino Lonigro, Arcangelo Sannicandro e Toni Mattarelli, sono stati presentati questa mattina nel corso dell’incontro con la stampa. Assenti giustificati per impegni istituzionali romani, i primi due nomi della lista dei consiglieri, Nichi Vendola e Onofrio Introna.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i due assessori esterni di Sinistra Ecologia e Libertà Alba Sasso e Nicola Fratoianni per il quale la costituzione, per primi, del gruppo consiliare è certamente “un forte segnale politico”.
La seconda notizia è che il futuro presidente del Consiglio regionale sarà Onofrio Introna.
Il messaggio è chiaro. A porgerlo con forza e determinazione al principale interlocutore politico, il Pd, è il presidente Losappio. “Sono cambiati i rapporti di forza all’interno del centrosinistra. E’ bene che se ne prenda atto. Non c’è più politicamente un’azionista di riferimento della nostra maggioranza. Ci può essere numericamente ma non politicamente”. In altri termini “in Puglia la coalizione di centrosinistra ha vinto perché il candidato presidente era Vendola, altrimenti avrebbe perso come nella maggioranza delle regioni italiane” e questo che piaccia o no è un dato sul quale occorre confrontarsi.
Sulla presidenza del consiglio però, la battaglia è ancora tutta in piedi.
Losappio ribadisce ancora una volta l’esistenza di accordi con i vertici del Pd secondo i quali la presidenza dell’assemblea legislativa spetterebbe a Sel in cambio di sei assessorati e la vicepresidenza della Giunta, così come è stato fatto.
“La nostra scelta poi è alta e qualificatissima. Onofrio Introna ha capacità di equilibrio e di saggezza note ormai da molti anni, essendo stato, tra l’altro, negli ultimi otto anche il coordinatore del centrosinistra. Se poi qualcuno – aggiunge il presidente di Sel – vuole mettere in crisi gli accordi raggiunti, è un’altra cosa ma bisognerà poi spiegare ai pugliesi perché all’indomani delle elezioni che ci ha visto maggioranza, ci si deve subito dividere”. Comunque su questo, ribadisce anche l’assessore Fratoianni “il confronto andrà avanti”.
Che i rapporti di forza all’interno del Consiglio siano cambiati, lo sottolinea anche il vicepresidente del gruppo Donato Pellegrino che già annuncia di voler stringere un patto federativo con il gruppo de la Puglia per Vendola perché “affine ed omogeneo al percorso di Sel, interpretando impulsi spontanei arrivati direttamente dal territorio”. Pellegrino poi invita le altre forze politiche non solo ad avere “più cautela perché l’articolazione del Consiglio non può che rispettare i rapporti di forza” ma anche ad avviare subito il lavoro istituzionale perché “il tema caldo del federalismo dovrà essere affrontato da un’assemblea coesa tra maggioranza e opposizione”.
La terza, ma non ultima, notizia è il percorso futuro che il gruppo di Sel intende portare avanti per i prossimi cinque anni di legislatura. Oltre alle preoccupazioni quindi per il futuro assetto istituzionale e le valutazioni di carattere politico che le accompagnano, esiste “la necessità di sostenere le battaglie della vecchia legislatura”. Due le parole d’ordine dunque, continuità di azione con il passato e risalto delle prerogative dei consiglieri regionali
“La sfida è sulle cose da fare, e questo vale sia per il centrodestra che per il centrosinistra” ribadisce Losappio che non intende affidare ad altri questa “competizione progressiva con gli alleati”. Insomma Sel “non vuole delegare ad altri la rappresentanza della società”. Oltre alle preoccupazioni quindi per il futuro assetto istituzionale e le valutazioni di carattere politico che le accompagnano, esiste “la necessità di sostenere le battaglie della vecchia legislatura”. Due le parole d’ordine dunque, continuità di azione con il passato e risalto delle prerogative dei consiglieri regionali.
Per il vicepresidente del gruppo Ventricelli “il nostro percorso ripartirà esattamente dal punto in cui lo abbiamo lasciato e cioè dalla battaglia importante sull’internalizzazione e sulla stabilizzazione di migliaia di lavoratori precari della sanità (oggetto della legge regionale approvata poco prima delle elezioni e osservata dal governo Berlusconi ndr) che il governo centrale vuole invece bloccare”. E’ una battaglia importante perché “la Puglia stabilizza e il governo precarizza”. Sulle prerogative dei consiglieri regionali Ventricelli esalta il ruolo dei gruppi e dei singoli consiglieri “perché è un valore aggiunto ed è un aiuto importante anche per il lavoro della Giunta”.
In sintonia l’assessore Fratoianni per il quale “qualificare sin da ora la nostra battaglia politica, ricominciando un lavoro dandone continuità, è fondamentale perché fa la differenza rispetto al dibattito che c’è”. Importante è anche “far capire alla gente che sulle battaglie politiche, come ad esempio quella sulla stabilizzazione dei precari nella sanità, ci siamo anche dal giorno dopo le elezioni”. (su.nap.)
FINE DELL'INCUBO INCENERITORE - IL COMITATO VINCE LA BATTAGLIA PER LA VITA!
lunedì 03 maggio 2010
La Soprintendenza ferma l’inceneritore - Dal Castello Svevo scrivono alla «Eco Energia»: «L’area è tutelata»
L’inceneritore di «Eco Energia», l’impianto per la produzione di energia elettrica a combustibile da rifiuti, il cui cantiere, momentaneamente inattivo, si trova in via dei Fiordalisi, alla zona Asi di Modugno, incassa un nuovo «no». A schierarsi contro la costruzione dell’opificio industriale, ora, è la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Bari, che ha scritto alla società proprietaria dell’impianto - inviando copia anche al sindaco di Modugno Pino Rana, all’asses - sorato regionale all’Urbanistica, al comitato cittadino Pro Ambiente e al nucleo Tutela patrimonio ambientale dei Carabinieri - comunicando che «l’area oggetto dell’intervento edilizio, ubicata in località Misciano, in agro di Modugno, venne dichiarata di interesse paesaggistico» con il decreto ministeriale del primo agosto 1985.
Il cantiere di «Eco Energia» gravita proprio nell’area di Lama Misciano. La Soprintendenza, a riguardo, tiene a precisare che «nella fase procedimentale che ha portato all’emanazione del permesso di costruire a firma del dirigente tecnico del Comune di Modugno, nessun riferimento, richiamo o rinvio alla competenza di questa Soprintendenza al fine di acquisirne il parere (di legittimità), sul necessario, prodromico al rilascio di qualsiasi titolo edilizio, nullaosta paesaggistico, attesa l’esisten - za del vincolo paesaggistico sull’area in questione in base al decreto ministeriale cosiddetto “Galassino”».
In buona sostanza, dalla Soprintendenza fanno rilevare che non è mai pervenuta alcuna richiesta di nulla osta paesaggistico per la verifica di legittimità del provvedimento. E allora? Che cosa accadrà? Come si pronuncerà la commissione per la Valutazione di impatto ambientale della Regione, alla luce delle recenti novità?
Al comitato cittadino Pro Ambiente si parla di una battaglia vinta. In effetti, a molti di loro, a tutti i componenti il comitato, va ascritto il merito di non avere mai mollato la presa: «La cittadinanza attiva, consapevole, ha vinto! - affermano in un comunicato -. L’in - ceneritore di “Eco Energia” non sarà costruito! Lama Misciano è sottoposta ad insindacabile vin colo paesaggistico; bubboni di metallo o cemento non ne può contenere. È l’epilogo di un’altra vicenda in cui per l’ennesima volta i cittadini consapevoli - aggiungono al “Pro Ambiente” - impartiscono un’altra lezione alla Istituzione locale, grazie alla caparbietà di donne ed uomini del comitato che instancabilmente hanno condotto una battaglia per il bene della nostra città», continua il documento dell’associazione ambientalista.
Come molti sapranno, è ancora in piedi il procedimento integrativo alla procedura della Via (Valutazione d’impatto ambientale), alla cui conclusione sarà dato un responso definitivo. Nel frattempo Arpa Puglia ha espresso parere negativo alla costruzione dell’im - pianto. La Provincia, a sua volta, facendo dietrofront rispetto a quanto dichiarato in occasione della conferenza di servizi del 25 settembre 2009, ha parlato di incompatibilità con la situazione ambientale del territorio. Insomma, tutto lascia pensare che il termovalorizzatore non andrà a fare compagnia alla centrale a turbogas, già in piena attività da qualche mese.