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Riportiamo un intervento del consigliere regionale Michele Ventricelli coordinatore dei gruppi regionali di SINISTRA E LIBRTA' circa le ultime vicende che stanno interessando la problematica ambietale dlla nostra regione, dal rifiuto al nucleare ai limiti sulle già esistenti centrali tirbogas fotemente inquinanti.
"L’allarme lanciato ultimamente dall’Agenzia regionale Protezione Ambiente (ARPA), sulla criticità ambientale esistente nell’area della centrale turbogas di Modugno,dove la rivelazione della qualità dell’aria misurata dalle centraline di controllo della stessa, ha registrato molti sforamenti dei limiti di Pm 10 , non possono non preoccuparci alla luce dell’imminente attivazione , sulla stessa area , di una nuova centrale che , certamente , non può portare ad un miglioramento della qualità dell’area della zona interessata.
Questa apertura inoltre, è in netto contrasto con quanto previsto nel Piano Regionale di qualità dell’area, con cui si prevedeva un risanamento della zona di Modugno, ed una riduzione delle attuali emissioni nocive in atmosfera.
Alla luce di ciò, non posso che essere d’accordo con le perplessità espresse dall’Assessore all’Ecologia Michele Losappio sulla questione, non prevista tra l’altro, nel Piano Energetico della Puglia.
La situazione ambientale pugliese potrebbe nei prossimi giorni in parte aggravarsi in quanto, è in discussione alla Camera dei Deputati una legge , già approvata dal Senato , che oltre alla scelta del nucleare come nuova fonte d’energia , cancellando di fatto quanto già deciso dal referendum popolare, contiene un nuovo regalo per tutte quelle Società che producono energia con centrali a carbone, prevedendo l’aumento di produzione delle stesse , in deroga a quanto già stabilito dalle leggi nazionali e regionali che prevedono limiti di localizzazione territoriali.
La Puglia che ha già dato il suo grande contributo alla produzione d’energia ,sia con la centrale turbogas di Modugno, sia con la Centrale a Carbone di Cerano , se dovesse passare questa ulteriore deroga , sarebbe nuovamente e pesantemente penalizzata dalle politiche energetiche del governo “Berlusconi” che appaiono, assolutamente in controtendenza con quanto proposto dalla Regione Puglia all’Enel circa la riduzione della produzione della Centrale a Carbone di Cerano.
Tali scelte di politica energetica da parte del Governo, evidenziano un’assoluta indifferenza, sia per la salute dei cittadini pugliesi, sia per la tutela del territorio, già mortalmente colpito in materia ambientale.
Ciò che però maggiormente colpisce e lascia incredulo un pugliese come me che, si è sempre battuto per il miglioramento economico, non disgiunto da quello ambientale della nostra realtà , è l’assoluto silenzio, al di là di ogni credo e appartenenza politica, dei Senatori Pugliesi, militanti ed eletti nei partiti dell’area governativa, che nulla hanno detto, nulla hanno proposto , per evitare questo nuovo scempio.
Forse però, sull’approvazione di tale legge non è detta l’ultima parola, dovendo infatti passare al vaglio della Camera dei Deputati. Spero pertanto che in tale sede un fremito d’appartenenza territoriale dei deputati pugliesi salvi con qualche emendamento la nostra regione da questa nuova sciagura ambientale, a meno che “il capo manovratore “ condizionato sempre più dal suo più potente alleato, non chieda anche su tale legge la fiducia al suo governo , secondo prassi ormai consolidata , nonostante la netta maggioranza esistente in Parlamento prassi che ci ha ormai portato di fatto ad una riforma della Costituzione."
COORD. SINISTRA E LIBERTA’PUGLIA GRUPPO REGIONALE
MICHELE VENTRICELLI
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