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Dall’ufficio stampa del Consiglio Regione Puglia
Agenzia nr. 2582 del 11/09/2009
“Inutile attacco frontale delle coop”. Sinistra e libertà al contrattacco
Passa al contrattacco il gruppo politico di Sinistra e libertà all’indomani del colpo sferrato dal mondo delle Cooperative, anche da quelle storicamente vicine al governo Vendola. L’oggetto della disputa, lo ricordiamo è l’internalizzazione dei servizi sanitari nelle Asl, una procedura già attivata a Foggia con la costituzione della Sanitaservice e che la giunta intende estendere su tutto il territorio.
La risposta di Arcangelo Sannicandro, Michele Ventricelli e Mimmo Lomelo arriva attraverso una conferenza stampa. “Nessun intento polemico – ha sottolineato Ventricelli – ma trovo quanto meno inusuale la scelta di comprare una pagina di alcuni quotidiani locali per esprimere quello che secondo loro rappresenta un scelte sbagliate del governo Vendola”.
Il paginone di cui parla Ventricelli pubblicato ieri (10 settembre) a firma della Legacoop, Confcooperative Puglia e l’associazione datoriale di Confindustria Fise Anip, conteneva la “denuncia del collasso della sanità pugliese”.
“Un inutile attacco frontale al governo Vendola - lo definisce Ventricelli in quanto possiamo dimostrare dati alla mano che l’internalizzazione dei servizi a Foggia ha prodotto solo risultati positivi”. Risparmio effettivo, miglioramento dei servizi e superamento della precarietà dei lavoratori; sono questi gli obiettivi di cui parlano gli esponenti di Sinistra e libertà, ma non solo. Non si è fatta attendere anche “l’esortazione” dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, che con una nota chiedono al governo di “proseguire su questa strada anche nelle altre Asl, per sottrarre il lavoro al ricatto della precarietà”.
“A conforto delle nostre scelte – spiega Sannicandro – ci sono i dati, primo fra tutti il risparmio per la Asl su base annua”. Per la Asl di Foggia, infatti stiamo parlando di 1.284.512 euro.
“E anche il Tar – continua Sannicandro - si è espresso in favore dell’azienda sanitaria di Foggia. La società cooperativa sociale Eureka aveva chiesto con un ricorso al tribunale amministrativo l’annullamento della delibera con la quale la Asl affidava i servizi alla società costituita Sanita service. In questo caso specifico il Tar ha legittimato il provvedimento della Asl sottolineando il risparmio di spesa e soprattutto la insindacabilità della scelta dell’amministrazione anche in funzione dell’ottimizzazione del servizio”.
Di fatto alla Asl di Foggia, con questo nuovo sistema, sono stati stabilizzati 761 lavoratori e “soprattutto – ha detto Lomelo – sono stati stanati ed eliminati tutti quei presunti imprenditori che per anni hanno solo sfruttato i lavoratori”.
Infine da Sannicandro un suggerimento a coloro che operano nel settore della cooperazione: “fareste bene a tenere meglio d’occhio coloro che affiliate, perché forse se questo processo fosse stato avviato da tempo, forse qualche cena incriminata non avrebbe avuto ragione di esserci”.
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